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Data Stories — Salute

Il fumo non sparisce, si trasforma

I fumatori "tradizionali" calano appena. Sigaretta elettronica e tabacco riscaldato raddoppiano in 4 anni. Non è un addio al fumo — è un cambio di forma, soprattutto tra i più giovani.

Fumatori tradizionali 2025
18,6%
in calo di appena 0,6 punti rispetto al 2024 — il trend rallenta dal 2018.
E-cig + tabacco riscaldato
×2 in 4 anni
dal 3,9% (2021) al 7,4% (2025) della popolazione — la crescita più rapida del settore.

Da vent'anni i dati raccontano un calo lento del fumo in Italia. Ma se si guarda oltre le sigarette tradizionali, il quadro cambia: sigaretta elettronica e tabacco riscaldato stanno crescendo a un ritmo che il fumo classico non ha mai avuto, soprattutto tra i più giovani. Abbiamo incrociato dati ISTAT, Eurostat e sorveglianza PASSI per capire cosa sta davvero cambiando, perché, e cosa significa per la salute.

01

Il quadro di partenza: quanti fumano oggi

Nel 2025 il 18,6% della popolazione italiana (dai 14 anni in su) è fumatore — circa 10 milioni di persone. Il calo rispetto al 2001 (24%) è reale, ma non è stato lineare: dal 2018 il trend ha rallentato, quasi fermandosi.

24%
2001
23%
2010
20%
2015
18%
2019
20%
2022
19%
2025

% popolazione 14 anni e più · Fonte: ISTAT, "Aspetti della vita quotidiana"

Uomini fumatori 202522,3%
Donne fumatrici 202515,2%
Divario di genereridotto da 9,2 a 7,1 punti (2015→2025)

Il quadro cambia poco spostandosi da regione a regione: il divario tra chi fuma di più e chi fuma di meno è di appena 6 punti percentuali — molto meno di quanto ci si aspetterebbe.

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AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAPZYQDwKHw5YtS2CMz0wI/ryNukhYPLShWjgVqUdb88VgP2N5K9V2wGuU1DIzkOkupMDAGMo0/djhlM3wunsPFvUMKU= Umbria 23% Sicilia 23% Calabria 17% Lombardia 18%
Umbria
23%
Sicilia
23%
Basilicata
22%
Emilia-Romagna
21%
Campania
20%
Lazio
20%
Abruzzo
20%
Sardegna
19%
Liguria
19%
Piemonte
19%
Toscana
19%
Molise
19%
Lombardia
18%
Marche
18%
Veneto
18%
Puglia
18%
Valle d'Aosta
18%
Friuli-V.G.
17%
Trentino-A.A.
17%
Calabria
17%

% fumatori (14 anni e più) per regione, 2025 · Fonte: ISTAT, "Aspetti della vita quotidiana"

02

Come sta cambiando davvero

Qui sta il punto centrale: il calo del fumo "tradizionale" non è un vero calo dei consumatori di nicotina. Secondo la sorveglianza PASSI, tra il 2008 e il 2025 chi fuma solo sigarette tradizionali è sceso dal 30% al 18% — ma il consumo complessivo di nicotina (trad. + e-cig + riscaldato) è sceso appena dal 30% al 27%.

Popolazione 18-69 anni, 2008 vs 2025 (fonte: PASSI/ISS)
Tradizionali
2008
30%
Tradizionali
2025
18%
Complessivo
2008
30%
Complessivo
2025
27%
Utilizzatori 2021 (milioni)
E-cig
1,5M
Riscaldato
1,0M
Utilizzatori 2025 (milioni)
E-cig
3,0M
Riscaldato
2,0M
Nello stesso periodo (2021-2025) i fumatori di sole sigarette tradizionali restano quasi fermi: 9,96 milioni nel 2021, 9,99 milioni nel 2025 (fonte ISTAT). Chi si sposta ai nuovi prodotti, nella maggior parte dei casi, continua anche a fumare quelli tradizionali — un'aggiunta, non una sostituzione.
03

Il fenomeno più marcato: i giovani

Tra gli 11-17enni il "policonsumo" — uso combinato di sigarette, e-cig e tabacco riscaldato — è quasi raddoppiato tra il 2022 e il 2025, secondo le indagini ISS sugli studenti.

Policonsumo tra gli studenti (fonte: ISS/PASSI d'Argento)
11-13 anni · 2022
26%
11-13 anni · 2025
45,5%
14-17 anni · 2022
38,7%
14-17 anni · 2025
70,7%
Tra i giovani 18-34 anni, e-cig e/o tabacco riscaldato sono usati dal 16,5% — la fascia più coinvolta in assoluto, contro appena l'1,4% degli over 65. È il segmento che sta trainando l'intera crescita del fenomeno.
04

Cosa comporta per la salute

Il fumo resta la prima causa di morte prevenibile in Italia. E i nuovi prodotti non sembrano essere un'alternativa più sicura per chi già fuma — nella maggior parte dei casi si sommano, non sostituiscono.

Morti attribuibili al fumo (Italia, ogni anno)~93.000
Usa e-cig/riscaldato e fuma ancora tradizionali~2 su 3
Crede (erroneamente) che il riscaldato sia meno dannoso36,6%
Solo lo 0,5% di chi usa e-cig o tabacco riscaldato non ha mai fumato sigarette tradizionali. Per la stragrande maggioranza degli utilizzatori, questi prodotti non funzionano come "porta d'uscita" dal fumo — restano un consumo aggiuntivo.
05

Perché sta cambiando

Tre fattori si intrecciano: una normativa che tratta i prodotti in modo diseguale, un prezzo del tradizionale in costante salita, e una percezione del rischio che si sta spostando — non sempre in modo corretto.

2005
Legge Sirchia — divieto di fumare nei locali pubblici
2016
D.Lgs. 6/2016 — avvertenze grafiche e limiti sugli aromi per il tabacco tradizionale
2021
ISTAT inizia a rilevare il tabacco riscaldato nell'indagine annuale
2026
Le accise sulle sigarette tradizionali salgono; alcuni prodotti elettronici vedono invece un calo di tassazione
Prezzo medio pacchetto tradizionale, 2025→2028+7,4%
Crede che il riscaldato sia meno dannoso, 2019→202225,3% → 36,6%
Mentre il pacchetto tradizionale continua a costare di più, alcuni prodotti a sigaretta elettronica hanno visto l'accisa scendere nel 2026 (da 275 a 250€ ogni 1000 unità equivalenti) — una direzione normativa opposta che, insieme alla percezione crescente (ma non sempre corretta) di minor danno, aiuta a spiegare lo spostamento.
06

L'Italia rispetto all'Europa

Nel confronto europeo (dati Eurostat, ultima rilevazione comparabile 2019), l'Italia si colloca a metà classifica, leggermente sopra la media UE, ma lontana dai paesi con le prevalenze più alte.

Fumatori attuali per paese, % popolazione (fonte: Eurostat, 2019)
Bulgaria
36,2%
Grecia
28,6%
Germania
28,3%
Francia
24,0%
Media UE27
24,2%
Italia
22,4%
Spagna
22,1%
Paesi Bassi
21,1%
Danimarca
20,0%

Selezione di paesi rappresentativi su 24 rilevati · Fonte: Eurostat, indagine europea sulla salute (EHIS), ultima rilevazione comparabile 2019 (l'indagine si svolge ogni 5 anni)

07

Se il trend continua

Non esiste un dataset di previsione ufficiale: quella che segue è una semplice estrapolazione del ritmo osservato tra 2021 e 2025, non una stima statistica rigorosa. Ma dà un'idea della direzione.

0 2M 4M 6M 8M 10M 2021 2025 2029 Tradizionali E-cig Riscaldato

Tratto continuo = dato osservato (ISTAT, 2021-2025) · tratto tratteggiato = proiezione lineare

Il tabacco riscaldato, sullo stesso ritmo, passerebbe da 2,0 a circa 3,0 milioni di utilizzatori entro il 2029. Se il trend attuale si conferma, entro pochi anni i prodotti alternativi insieme potrebbero avvicinarsi a un terzo del numero di fumatori tradizionali — oggi sono circa un quinto.
08 · Conclusione

Meno fumo, o solo fumo diverso?

La risposta è fumo diverso — non meno fumo.

I dati ISTAT raccontano un calo storico del fumo tradizionale, ma quel calo si è quasi fermato dal 2018, e non racconta tutta la storia. Se si guarda al consumo complessivo di nicotina — sigarette, e-cig, tabacco riscaldato insieme — il calo reale è minimo. Quello che sta davvero cambiando è la forma del consumo: più giovane, più diversificata, sempre più spesso "doppia" invece che sostitutiva. E la normativa, per ora, fatica a starle dietro.

Il dato ufficiale
18,6% di fumatori tradizionali — il numero che si racconta di solito, in calo lento.
Il dato nascosto
27% di consumatori di nicotina totali — quasi invariato dal 2008.
Chi guida il cambiamento
I giovani — policonsumo quasi raddoppiato in 3 anni tra gli 11-17enni.

La popolazione non ha smesso di fumare, ha soltanto diversificato l'abitudine